domenica 25 gennaio 2015

Emily Dickinson

LA MIA LETTERA AL MONDO

Sono piccina come lo Scricciolo, i capelli li ho di colore deciso, come la lappa castana, e gli occhi, come lo sherry avanzato nel fondo del bicchiere degli Ospiti.
Mi chiede quanti anni ho? Non ho mai scritto poesie, tranne una o due, prima di quest'inverno, Signore. Mi è presa una paura terribile, da settembre a questa parte: non potevo parlare con nessuno, così canto, come il Ragazzino quando passa vicino al Cimitero, perché ho paura.
Mi chiede dei libri che amo. I miei poeti sono: Keats e i Browning. I miei prosatori: Ruskin, Sir Thomas Browne e l'Apocalisse. Sono andata a scuola, ma nel modo in cui l'intende lei non ho avuto un'istruzione. Da bambina, avevo un amico, che mi ha insegnato l'immortalità, ma essendosi arrischiato ad andarle troppo vicino, lui stesso - non ha più fatto ritorno. Subito dopo è morto il mio Maestro e per parecchi anni il Vocabolario è stato il mio unico compagno. Poi ne ho trovato un altro, ma lui non era contento che fossi sua allieva, così ha lasciato il paese. Mi chiede delle mie Compagne: le Colline, Signore, e il Tramonto e un Cane grande come me, che mi ha comperato mio Padre. Sono meglio degli Esseri umani perché sanno, ma non dicono, e il rumore dello Stagno a Mezzogiorno è di gran lunga migliore di quello del mio Piano. Ho un Fratello e una Sorella. A mia Madre non interessa il pensiero. Mio Padre, troppo preoccupato delle difese in tribunale per accorgersi di quello che facciamo, mi compra molti libri, ma mi supplica di non leggerli perché ha paura che mi scuotano la Mente. Sono religiosi - tranne me - e tutte le mattine si rivolgono a un'Eclisse che loro chiamano "Padre".
Signor Higginson, è troppo impegnato per potermi dire se la mia Poesia è viva? La Mente è così vicina a se stessa da non riuscire a vedere, con chiarezza, e io non ho nessuno cui chiedere.
Sorrido quando lei suggerisce che aspetti " a pubblicare" , dal momento che la cosa è così aliena alla mia mente come il Firmamento a una Pinna. Se la fama mi appartenesse non riuscirei a sfuggirle - in caso contrario il giorno più lungo mi sorprenderebbe mentre me ne vado a caccia e l'approvazione del mio Cane mi abbandonerebbe - dunque - preferisco la mia Condizione Scalza.
Per questo motivo, Maestro, io le porterò - Obbedienza - il Bocciolo del mio Giardino e tutta la gratitudine di cui sarò capace. Forse le verrà da sorridere di me. Ma non potrei fermarmi per questo: Il mio Problema è la Circonferenza. Un'ignoranza non d'Abitudini, ma quando l'Alba mi raggiunge - e il Tramonto mi vede - io, l'unico Canguro in tanta bellezza, Signore, se non le dispiace, ne soffro, e ho pensato che i suoi consigli me ne avrebbero liberata.
Quest'inverno sono venuti a casa di mio Padre due redattori di giornali. Volevano sapere cosa Pensassi e quando io ho chiesto loro "Perché", mi hanno detto che ero avara: loro l'avrebbero usato per il Mondo. Non saprei pesarmi, da Sola. Le mie dimensioni mi paiono limitate, a me sembra.
Caro amico, il fiore era Gelsomino. Sono contenta che sia piaciuto alla sua amica. E' trai i fiori più cari a Dafne - a parte i fiori selvatici - quelli le sono più cari. Ho un amico a Dresda che pensa che l'amore per i Campi sia un affetto mal riposto e sostiene che mi spedirà un Prato che è più bello di un Prato d'Estate. Se lo farà, io lo spedirò a lei.
Non ho mai letto nulla di Tourgueneff (sic) , grazie tuttavia per avermene parlato, lo cercherò subito. Avevo sperato che mi facesse vedere qualcosa di suo, una di quelle "poche Poesie" - "quasi nessuna", come le chiama lei. Ne avrebbe voglia adesso? Mi rimproveri se il mio desiderio è stato troppo audace, ma non ho mai desiderato nulla così intensamente.
Mi chiede se ne ho scritte ultimamente?
Non ho altro compagno di giochi.
Le mando una Brezza, un Epitaffio, una Parola a un amico e un Uccello Azzurro, per la signora Higginson. Le perdoni se non sono sincere.
Dal momento che lei ha smesso di essere il mio insegnante, come potrei fare dei miglioramenti?
La sua Allieva
E' questa la mia lettera al mondo
che mai non scrisse a me -
semplici annunzi che dà la natura
con tenera maestà.
Il suo messaggio è consegnato a mani
per me invisibili.
Per amor suo, miei dolci compaesani
benignamente giudicatemi.



Nessun commento:

Posta un commento